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	<title>Spazio di Massa</title>
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		<title>Nasce una cucina popolare all&#8217;università!</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 13:31:28 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.spaziodimassa.org/files/2012/05/a5mensa4.jpg"><img src="https://www.spaziodimassa.org/files/2012/05/a5mensa4-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-691" /></a></p>
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		<title>RIAPRIAMO LA BIBLIOTECA DIDATTICA DI LETTERE E FILOSOFIA (Porta di massa N 1)</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 16:05:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Raccolta firme per la riapertura immediata della biblioteca didattica a Porta di Massa!! Sono ormai quasi quattro mesi che l&#8217;ex biblioteca al primo piano della facoltà di Lettere e Filosofia a Porta di Massa è stata riaperta dagli studenti. La biblioteca era chiusa da ben cinque anni! Quello che abbiamo trovato è uno spazio immenso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.spaziodimassa.org/files/2012/05/575276_325774154155339_209926702406752_761490_1664756161_n.jpg"><img src="https://www.spaziodimassa.org/files/2012/05/575276_325774154155339_209926702406752_761490_1664756161_n-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-673" /></a>  Raccolta firme per la riapertura immediata della biblioteca didattica a Porta di Massa!!</p>
<p>Sono ormai quasi quattro mesi che l&#8217;ex biblioteca al primo piano della facoltà di Lettere e Filosofia a Porta di Massa è stata riaperta dagli studenti. La biblioteca era chiusa da ben cinque anni! Quello che abbiamo trovato è uno spazio immenso in totale abbandono, con scaffali pieni di libri lasciati a prendere polvere. Questi libri, così come l&#8217;intera biblioteca, rientrerebbero nel patrimonio artistico e culturale nazionale: un progetto dell&#8217;università prevedeva uno spostamento di parte dei testi alla BRAU e un&#8217;altra parte doveva restare in facoltà per l&#8217;apertura di una biblioteca didattica e di ricerca, per renderli finalmente fruibili e consultabili. Ci ha quindi sorpreso trovare in un totale stato di abbandono circa quindicimila volumi ( testi antichi di storia , filosofia , lingue , arte e letteratura etc.)che tante volte noi studenti ricerchiamo e non troviamo nelle biblioteche universitarie, tanto numerose, ma quasi nessuna realmente funzionante. Diventa paradigmatica l&#8217;attenzione che docenti e studenti stiano prestano a quel luogo, essendosi resi conto che qui nella nostra facoltà c&#8217;è un intero patrimonio libraio da poter consultare e sfruttare per studio e ricerca ma che purtroppo non è messo a disposizione degli studenti..<br />
Nel silenzio più totale, vengono progressivamente chiuse, o ne viene limitato l&#8217;accesso ad orari improponibile (alcune aperte solo pochi giorni a settimana per poche ore).Risulta evidente ormai che le nostre biblioteche, lasciate in balia di un sistema di gestione che ha il suo fine nel profitto economico e non nell&#8217;accessibilita&#8217; reale per tutti coloro che vogliano usufruirne, resteranno appannaggio di pochi, quando non verranno letteralmente abbandonate come spesso oggi capita sotto i nostri occhi. Ma, affinche&#8217; possano essere realmente a misura degli studenti, basta &#8220;poco&#8221;: basta sapersi organizzare (le varie esperienze di autorganizzazione e autogestione di biblioteche, telematiche e non, nei diversi spazi occupati alla Federico II e non solo, sono un esempio); quindi continuiamo a portare avanti e ad allargare questi progetti.<br />
La biblioteca a Porta di Massa rischia di diventare una sala destinata alle sedute di laurea e ad inutili convegni.<br />
Noi ne vogliamo l&#8217;immediata apertura entro l&#8217;inizio del prossimo anno accademico!<br />
Facciamo partire una petizione, raccogliamo le firme di tutti!<br />
Riappropriamoci degli spazi, riappropriamoci di ciò che è nostro!</p>
<p>Fb: studentefedericoii</p>
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		<title>Fabula Rasa allo SpaziodiMassa! Quando il teatro diventa non solo forma, ma pratica per resistere!</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 12:55:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spaziodimassa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quello a cui abbiamo assistito sabato 31 marzo presso l’Interno 5, a san biagio dei librai, è stato solo un capitolo del percorso che da tempo vede impegnati i compagni e nostri fratelli del Teatro Popolare Angela Davis. A partire dalla rivisitazione e dall’interpretazione delle favole del subcomandande Marcos, è nata una narrazione, più che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quello a cui abbiamo assistito sabato 31 marzo presso l’Interno 5, a san biagio dei librai, è stato solo un capitolo del percorso che da tempo vede impegnati i compagni e nostri fratelli del Teatro Popolare Angela Davis. A partire dalla rivisitazione e dall’interpretazione delle favole del subcomandande Marcos, è nata una narrazione, più che corale ci piace definirla collettiva.</p>
<p>Collettiva perchè le parole li espresse, le storie li narrate appartengono a tutti noi. Noi che ogni giorno viviamo l’ incertezza di un presente e l’impossibilità di un futuro, noi che tra ricordi e speranze cerchiamo quotidianamente un modo non solo per raccontare e denunciare l’ingiustizia di questo mondo, ma anche per resistere e lottare contro di esso, cercando forme, parole , sostanza e AZIONI che ci diano la forza e la costanza di metterlo in discussione, di metterci in discussione.</p>
<p>Attraverso il racconto di “bugie” , ciò che questa cultura non vuole,o a volte anche noi stessi non vogliamo credere, si compone l’immagine di un mondo, un mondo dove un ragazzo può morire in una manifestazione sparato da un defender dei carabinieri, dove l’esercito del nostro paese spara e fa affondare un barcone di immigrati, dove si muore sul posto di lavoro…Un mondo dove è con la paura che governa il forte, come il leone che solo per la sua imponenza spaventa gli altri animali, non sapendo che ci sarà sempre l’ animale che non si sente debole, perchè col suo cuore trova la forza di reagire e di non provare paura ,ma il coraggio non solo di sopravivvere ma di vivere.</p>
<p>Quello che il Teatro Popolare Angela Davis a nostro avviso è in grado di fare, è sviluppare non un progetto ( come loro stessi tengono a precisare) ma un percorso in cui la cultura e l’arte diventino una pratica politica, nel loro spettacolo ci siamo oltremodo commossi quando tra le tante narrazioni c’è la descrizione minuziosa e precisa di uno spazio che per noi ha significato tanto ,e continua a significare tanto, che è il “vecchio” SpaziodiMassa, il luogo in cui loro stessi hanno iniziato questo percorso teatrale, il luogo in cui le nostre strade si sono incrociate e che speriamo continuino a incontrarsi. Siamo prossimi ormai alla rappresentazione di questo spettacolo nel nuovo SpaziodiMassa Reloaded, il luogo dove vogliamo che tutti questi percorsi, e tutte questi racconti continuino a incontrarsi per praticare al meglio ogni forma di resistenza al presente per riappropriarsi di un passato storico di lotte e di vittorie e riprendersi la prospettiva di un futuro.</p>
<p>Sabato 28 aprile in scena “Fabula Rasa” del Teatro popolare Angela Davis ore 19e30 allo SpaziodiMassa.</p>
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		<title>PRIMO CONTROCORSO &#8220;REVISIONISMO E RESISTENZA&#8221;:UN NOSTRO BILANCIO, ALCUNE RIFLESSIONI!!</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 16:22:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spaziodimassa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[PRIMO CONTROCORSO &#8220;REVISIONISMO E RESISTENZA&#8221;:UN NOSTRO BILANCIO, ALCUNE RIFLESSIONI!! Basterebbe una foto dello Spazio di Massa durante l&#8217;iniziativa pomeridiana del 23 aprile per condensare in un&#8217;immagine tutto il ragionamento che ci ha portato a concepire come necessaria l&#8217;idea di un primo-controcorso: sedie disposte in modo circolare( senza alcuna distanza tra professori e studenti) e tantissimi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.spaziodimassa.org/files/2012/04/siti.jpg"><img src="https://www.spaziodimassa.org/files/2012/04/siti-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-661" /></a>  PRIMO CONTROCORSO &#8220;REVISIONISMO E RESISTENZA&#8221;:UN NOSTRO BILANCIO, ALCUNE RIFLESSIONI!!</p>
<p>Basterebbe una foto dello Spazio di Massa durante l&#8217;iniziativa pomeridiana del 23 aprile per condensare in un&#8217;immagine tutto il ragionamento che ci ha portato a concepire come necessaria l&#8217;idea di un primo-controcorso: sedie disposte in modo circolare( senza alcuna distanza tra professori e studenti) e tantissimi spunti di riflessione condivisi e sviscerati dagli studenti assieme ai tre relatori che ringraziamo nuovamente. Certo siamo soltanto al primo appuntamento e quindi come qualsiasi cosa appena nato c&#8217;è bisogno di tanto lavoro ancora per migliorarlo.Ieri abbiamo registrato l&#8217;iniziativa in modo tale da poterla riascoltare su inventati.org/radiodimassa/. Nei prossimi giorni prepareremo anche un “quadernino” in cui riporteremo sinteticamente tutte le discussioni che vivacizzano i contro-corsi stessi.<br />
IN questo inserto noi riprenderemo le tematiche affrontate durante l&#8217;iniziativa. La modalità di discussione ha seguito pari-passo l&#8217;impostazione che abbiamo dato ai nostri appuntamenti di studio. Ognuno di questi momenti è stato concluso con una sorta di riflessione finale condivisa e socializzata da tutti e con una proposta di discussione per l&#8217;appuntamento successivo. E cosi siamo arrivati al 23 con una nostra idea di strutturazione dell&#8217;iniziativa stessa.<br />
La discussione è partita da un&#8217;analisi delle strutture economiche da cui dipendono i rapporti sociali di una determinata società e dal tentativo di scardinare le logiche revisioniste del nostro sistema formativo e dell&#8217;ideologia capitalista dominante. In questa occasione ci siamo soffermati sul revisionismo storico. Con revisionismo storico si intende in generale, una serie di orientamenti storiografici che rimette in discussione alcuni nodi cruciali della storia moderna. Lo spirito di Revisione tende ad emarginare elementi connotanti i processi storici soprattutto la storia come &#8220;antagonismo&#8221; tra classi sociali.<br />
Da qui la prima domanda:Perchè si revisionano gli avvenimenti storici? Siamo arrivati ad una conlusione: la cancellazione della memoria permette alla classe capitalista dominante di imporre la propria repressione e la propria egemonia economica, ricorrendo e cercando di imporre un&#8217; egemonia culturale che cancelli il passato e isoli chi lotta ancora oggi contro questo sistema: nessuno ci racconterà delle vittorie operaie e studentesche nel corso dei decenni perchè magari è più comodo avere uno studente incosciente nel momento in cui cancellano anche il valore legale del titolo di studio! La memoria ci rende coscienti che c&#8217;è una possibilità di cambiamento e per questo siamo partiti da quello che la storia ci insegna. Insegna ma non ha scolari direbbe Gramsci. Noi abbiamo provato, documenti alla mano a creare un nostro ragionamento. Lo abbiamo fatto seguendo 3 linee guida:<br />
Un’analisi di partenza sul fascismo e sulla fase storico-economica in cui si sviluppa. Finita la Prima guerra mondiale la crisi economica che segue provoca una profonda instabilità nella struttura produttiva che acuisce al massimo lo scontro di classe. In questa situazione, tutte le frazioni padronali hanno un interesse comune a sostenere una forma di controrivoluzione autoritaria che trova la sua piena realizzazione nel fascismo. La borghesia si tutela e cerca sempre di garantire la sua egenomia sempre con strumenti repressivi e strategie economiche tese a privare la classe proletaria dei propri diritti. Si tutela anche prima dell&#8217;ascesa di Mussolini che sicuramente può essere considerata la parte finale di una strategia borghese di risposta alla crisi economica (dovuta alla riconversione post-bellica e all&#8217;inflazione)e alle lotte sociali e operaie.<br />
Se arriviamo a considerare il fascismo come strumento della borghesia che ebbe tutto l’interesse nel sostenerlo, dobbiamo necessariamente ragionare sulla resistenza e non solo come lotta per la liberazione dall’occupazione nazi-fascista, ma come resistenza alla classe dominante, come guerra di classe; parliamo di una guerra che fu civile e che non trovò uno sbocco rivoluzionario per molteplici motivi che abbiamo cercato di approfondire anche grazie ai nostri relatori.<br />
2Un altro elemento che molto ci è premuto affrontare riguarda l’esperienza della resistenza jugoslava , dalla sua nascita all&#8217;occupazione nazifascista ( dal 1941 al 1945), inserendo anche una riflessione sul &#8220;mito&#8221; della foibe.Sandi Volk, uno dei nostri relatori, nella prefazione ad un libro di Claudia Cernigoi scrive:&#8221;L&#8217;uso propagandistico delle foibe e delle presunte violenze dei partigiani rossi è parte di un progetto più ampio per mantenere alta la tensione nazionale lungo il confie orientale italiano e cristallizzare lo scontro sociale e politico sul piano dello scontro tra nazionalità,in continuità con la politica con la quale la borghesia italiana e dell&#8217;istria ha saputo garantirsi il dominio dalla meta del diciannovesimo secolo in poi.&#8221; Foibe e resistenza yugoslava sono realmente sconosciute ai più. E&#8217; stata fatta un&#8217;analisi sulle strategie economico-ideologiche dell&#8217;Italia fascista sulle terre orientali di confine (parlando anche dello stato parafascita jugoslavo e dell&#8217;occupazione italiana degli anni 20).Sempre con documenti alla mano è stata fatta un lavoro di discussione che demistificasse la &#8220;questione foibe&#8221;. Infine una cronistoria della guerra partigiana Jugoslava e di come essa abbia effetivamente ribaltato i rapporti sociali esistenti costruendo una nuova (per quegli anni) esperienza politica.<br />
3.Di qui siamo tornati circolarmente al punto di partenza. Ilenia Rossini ha risposto ai quesiti che prima ponevamo: come viene ricordata la Resistenza? Perchè si revisiona la storia? Quali sono le diverse strategie storiche del revisionismo e da chi viene applicato?. Tramite moltissimi documenti e libri ci siamo resi conto che elementi connotanti la guerra partigiana ( una guerra di classe all&#8217;interno di una guerra civile tra fascisti e antifascisti) sono assolutamente assenti in molti libri di testo. La guerra terminerà il 25 aprile 1945 grazie all&#8217;azione dei partigiani e agli scioperi in fabbrica che paralizzarono la produzione. Ad un anno di distanza, il 18 Giugno 1946 l&#8217;Italia divenne una Repubblica Democratica. La scelta di una “via democratica” non è casuale. La democrazia è il migliore involucro del capitalismo perché essa riflette una relativa stabilità del ciclo capitalistico di produzione entro cui la lotta di classe può essere contenuta entro certi limiti tollerabili per il sistema stesso.<br />
In maniera scientifica si realizza una continuità tra apparati statali fascisti e nuove istituzioni democratiche essendo immutato il sostrato economico-capitalistico che sottende alle decisioni politiche. Una continuità politica quindi: l&#8217;amnistia del 22 giugno 1946 voluta da Togliatti (segretario storico del Partito Comunista) da una parte e la &#8220;democratica magistratura&#8221; dove ci sono centinaia di giudici operanti nel passato regime dall&#8217;altra permettono un&#8217;impunità quasi totale a gerarchi e massacratori fascisti. La continuità che si sostanzia sempre anche sul piano economico, diventa il tentativo che fa una classe di garantire la sua egemonia economica e politica nel corso del tempo. Oggi come ieri succede questo.<br />
Siamo partiti da questo e ci siamo confrontati con il Professore Aragno, con Sandi Volk e con ILenia Rossini: una lunga discussione che ha confermato molti dei nostri ragionamenti ma che in altri invece hanno evidenziato una diversità di analisi che ci arricchisce soltanto. Per questo in questo inserto abbiamo deciso soltanto di pubblicare il punto di arrivo dei nostri incontri e di lasciare al quadernino e alla registrazione la ricchezza e la complessità dell&#8217;iniziativa. Per fare in modo che ognuno realizzi il proprio quadro d&#8217;insieme inseriremo nel quadernino anche una bibliografia arricchita mentre qui rimandiamo ai nostri siti per scaricare in formato pdf i documenti da cui sono partite le nostre riflessioni.<br />
www.studentifedericosecondo.org per scaricare i file in pdf<br />
www.inventati.org/radiodimassa/ per il poadcast dell&#8217;iniziativa!</p>
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		<title>UN NUOVO PROGRAMMA RADIO degli STUDENTI: NASCE RADIOGRAFIE su RADIODIMASSA!</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Apr 2012 17:16:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spaziodimassa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sta arrivando la prima puntata di Radio*Grafie! Ore 16:30 Giovedi 19 aprile! Innanzitutto vogliamo presentarci, presentare le aule occupate dove è nato radiografie e presentare dunque questo nuovo progetto, iniziare ad accennare a tutto quello che in futuro cercheremo di affrontare, anche perché vorremmo che chiunque sia interessato possa avere modo di fare delle proposte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.spaziodimassa.org/files/2012/04/radioGrafie3.1.jpg"><img src="https://www.spaziodimassa.org/files/2012/04/radioGrafie3.1-300x122.jpg" alt="" width="300" height="122" class="alignleft size-medium wp-image-657" /></a><br />
Sta arrivando la prima puntata di Radio*Grafie! Ore 16:30 Giovedi 19 aprile!<br />
Innanzitutto vogliamo presentarci, presentare le aule occupate dove è nato radiografie e presentare dunque questo nuovo progetto, iniziare ad accennare a tutto quello che in futuro cercheremo di affrontare, anche perché vorremmo che chiunque sia interessato possa avere modo di fare delle proposte e partecipare direttamente al progetto!<br />
parlaremo di università, di quello che succede nelle diverse facoltà della Federico Secondo e della Seconda Università di Napoli, approfondiremo questioni &#8220;extrauniveristarie&#8221; dal trasporto pubblico alla sanità.<br />
C&#8217;è tanto di cui discutere, c&#8217;è tanto da capire e tanto per cui è fondamentale agire!<br />
Il 28 aprile uscirà anche il primo numero del giornale&#8230; ma non sveliamo troppe cose!</p>
<p>Ascoltateci, e seguite l&#8217;occhio che guarda dentro e fuori le università!!</p>
<p>http://www.inventati.org/radiodimassa/2012/04/14/radiodimassa-radiografie-giovedi-19-ore-16-30/</p>
<p>______________________________________________</p>
<p>Cos&#8217;è Radiografie?<br />
Un giornale; una trasmissione radio.<br />
Poche parole per definire un progetto auto-organizzato che si alimenta giorno dopo giorno;<br />
attraverso le “cronache” universitarie possiamo dar voce dal basso e senza mediazioni, alle contraddizioni che viviamo come studenti e studenti lavoratori.<br />
Vogliamo raccontare quello che viviamo nelle aule e nei corridoi delle nostre facoltà, mettere alla prova la capacità di critica che vediamo soffocare piuttosto che alimentarsi, come dovrebbe essere.<br />
Corsi, pause pranzo, esami, tirocini: agli occhi di chi ci vede sono la nostra routine, una fase di passaggio che di questi tempi non si sa in realtà molto dove ci porterà.<br />
Ma per noi in realtà sono una palestra quotidiana, fatta di tempi serrati, corse dalle segreterie ai vari palazzi, ai posti di lavoro, ancora alle aule; eppure un po&#8217; di tempo c&#8217;è per provare a non far passare sotto silenzio le batoste che l&#8217;università ogni giorno ci regala. Dalle più “semplici” come la ventesima bocciatura allo stesso esame alle tasse che per tutti noi aumentano sempre di più.<br />
A noi la scelta: o continuare a far finta di niente o cominciare almeno a parlarne.</p>
<p>Come è nato Radiografie?<br />
Dal confronto di studenti che lottano e promuovono la lotta nelle università attraverso assemblee, occupazioni, vertenze, cortei e manifestazioni coscienti che questa, per ora, non è la scelta di tutti.<br />
Non siamo giornalisti, nè professori ma nessuno può impedire agli studenti di scrivere, disegnare e parlare. Questo giornale vuole dare l&#8217;occasione a tutti di farlo: non è un titolo o una laurea che fanno di noi quello che siamo ma le nostre esperienze, le nostre idee e la volontà di metterle a confronto.</p>
<p>Dove siamo?<br />
La risposta potrebbe essere ovunque, alla Federico II e alla Seconda Università di Medicina di Napoli, viviamo ogni angolo delle nostre facoltà. Ci riuniamo a rotazione in una delle aule occupate della Federico II ( Spazio di Massa a Lettere, A12 a via Marina, Alexis a Mezzocannone 16, C4 a Monte Sant&#8217;Angelo) o nel cortile di Sant&#8217;Andrea delle Dame a Medicina.</p>
<p>“La critica non è una passione del cervello, bensì il cervello della passione. Essa non è un bisturi, bensì un’arma. Il suo oggetto è il suo nemico che essa non vuole confutare, ma distruggere.”<br />
Karl Marx </p>
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		<title>28 APRILE FESTA SPECIALE!!</title>
		<link>http://www.spaziodimassa.org/2012/04/12/28-aprile-festa-speciale/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 16:42:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ORE 19:30.Spettacolo teatrale “FABULA RASA” allo spazio di massa reloaded. ORE 21 TUTTI a TAVOLA! Cenone allo Spazio di Massa con tanto di primo, secondo e dolce…. Vino con la pala per tutti! (contattaci per prenotare la cena su fb o all’interno delle nostre aule occupate). A seguire nel chiostro della facoltà: ARS NOVA THE [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.spaziodimassa.org/files/2012/04/locandina-28aprile.jpg"><img src="https://www.spaziodimassa.org/files/2012/04/locandina-28aprile-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-647" /></a></p>
<p>ORE 19:30.Spettacolo teatrale “FABULA RASA” allo spazio di massa reloaded.</p>
<p>ORE 21 TUTTI a TAVOLA! Cenone allo Spazio di Massa con tanto di primo, secondo e dolce…. Vino con la pala per tutti!<br />
(contattaci per prenotare la cena su fb o all’interno delle nostre aule occupate).</p>
<p>A seguire nel chiostro della facoltà:</p>
<p>ARS NOVA<br />
THE UPSET FOUNDATION<br />
HACIENDA CREW<br />
CHIUSURA SERATA: DJ SET TRASH!<br />
SOLO PER LA CENA SI PRENOTA E SI PAGA 5 EURO.<br />
PER LA SERATA NEL CHIOSTRO INGRESSO A SOTTOSCRIZIONE LIBERA( ALLA PORTA LASCIA QUELLO CHE PUOI).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Resistenza e Revisionismo: quello che ci dicono i libri, quello che ci racconta la storia&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 14:59:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spaziodimassa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Volantini]]></category>

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		<description><![CDATA[23 aprile ore 17:30. SPazio di massa reloaded ( porta di massa ingresso scala D). IL 23 aprile ci sarà il primo contro-corso che nasce con l&#8217;idea di scardinare le logiche revisionistiche che il sistema formativo ci impone. Siamo partiti dalla nostra storia e dal 25Aprile data della liberaziona italiana dal nazifascismo. La Facoltà resterà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>23 aprile ore 17:30. SPazio di massa reloaded ( porta di massa ingresso scala D).<br />
IL 23 aprile ci sarà il primo contro-corso che nasce con l&#8217;idea di scardinare le logiche revisionistiche che il sistema formativo ci impone. Siamo partiti dalla nostra storia e dal 25Aprile data della liberaziona italiana dal nazifascismo. La Facoltà resterà aperta oltre le 19, orario di chiusura accademica.</p>
<p>Interverranno.</p>
<p>Sandi Volk(storico triestino esperto di resistena jugoslava).</p>
<p>Giuseppe Aragno. Professore di storia contemporanea alla facoltà di scienze politiche della Federico II.</p>
<p>Ilenia Rossini. Ricercatrice Storica.</p>
<p>a seguire</p>
<p>aperitivo sociale e videoproiezione &#8220;L&#8217;ordine è stato eseguito&#8221; di Ascanio Celestini&#8221;. UN monologo sull&#8217;eccidio delle fosse ardeatine da parte dei nazisti, sul coraggio di uomini e donne della resistenza a Roma nel 1944.</p>
<p>clicca qui per leggere:<br />
<a href="https://www.spaziodimassa.org/files/2012/04/loc_vauro.jpg"><img src="https://www.spaziodimassa.org/files/2012/04/loc_vauro-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-641" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>SCIENZE DEL SERVIZIO SOCIALE A PORTA DI MASSA!</title>
		<link>http://www.spaziodimassa.org/2012/04/04/scienze-del-servizio-sociale-a-porta-di-massa/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 14:55:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spaziodimassa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biblioteca]]></category>
		<category><![CDATA[Volantini]]></category>

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		<description><![CDATA[Clicca sull&#8217;immagine per leggere il testo:]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Clicca sull&#8217;immagine per leggere il testo:<br />
<a href="https://www.spaziodimassa.org/files/2012/04/donboscofronte1.jpg"><img src="https://www.spaziodimassa.org/files/2012/04/donboscofronte1-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-636" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>SPAZIO DI MASSA RELOADED&#8230;DOVE SIAMO RIMASTOI?</title>
		<link>http://www.spaziodimassa.org/2012/03/15/spazio-di-massa-reloaded-dove-siamo-rimastoi-un-contributo-video-e-un-contributo-scritto/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 15:57:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spaziodimassa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biblioteca]]></category>
		<category><![CDATA[Documenti]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Volantini]]></category>

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		<description><![CDATA[DI seguito il volantino che spiega in poche parole il percorso di occupazione e il senso del lavoro che da un mese vede decine di studenti impegnati nel rendere vivibile l’ex biblioteca al primo piano di porta di Massa, nel complesso di S.Pietro Martire. ABbiamo pensato anche che con un video si potesse spiegare il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>DI seguito il volantino che spiega in poche parole il percorso di occupazione e il senso del lavoro che da un mese vede decine di studenti impegnati nel rendere vivibile l’ex biblioteca al primo piano di porta di Massa, nel complesso di S.Pietro Martire. ABbiamo pensato anche che con un video si potesse spiegare il senso di un’occupazione e la continuità di un progetto che, dal 2008 in poi, vede studenti parte attiva di un percorso politico di crescita  e di riappropriazione. </p>
<p>Clicca sull&#8217;immagine per leggere:<br />
<a href="https://www.spaziodimassa.org/files/2012/03/voldovesiamorimasti1.jpg"><img src="https://www.spaziodimassa.org/files/2012/03/voldovesiamorimasti1-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-630" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>12/03/11 iniziativa allo SPAZIO DI MASSA RELOADED! II settimana autorganizzata in memoria di dax, ucciso perché antifascista</title>
		<link>http://www.spaziodimassa.org/2012/03/01/120311-iniziativa-allo-spazio-di-massa-reloaded-ii-settimana-autorganizzata-in-memoria-di-dax-ucciso-perche-antifascista/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 11:26:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spaziodimassa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Volantini]]></category>

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		<description><![CDATA[Davide DAX Cesare ed altri due compagni vengono accoltellati la sera del 16 Marzo 2003 da tre neofascisti appartenenti alla stessa famiglia. Subito dopo le forze dell’ordine si scagliano con feroce violenza contro i compagni accorsi all’ospedale S. Paolo di Milano preoccupati per gli amici accoltellati. Il processo farsa per fatti del S. Paolo si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.spaziodimassa.org/files/2012/03/lettere-ok2-FACEBOOK.jpg"><img src="https://www.spaziodimassa.org/files/2012/03/lettere-ok2-FACEBOOK.jpg" alt="" width="200" height="280" class="alignleft size-full wp-image-623" /></a> Davide DAX Cesare ed altri due compagni vengono accoltellati la sera del 16 Marzo 2003 da tre neofascisti appartenenti alla stessa famiglia. Subito dopo le forze dell’ordine si scagliano con feroce violenza contro i compagni accorsi all’ospedale S. Paolo di Milano preoccupati per gli amici accoltellati. Il processo farsa per fatti del S. Paolo si conclude nel 2009 con l’assoluzione delle forze dell’ordine e la condanna dei compagni imputati a 20 mesi di carcere e un risarcimento di 130.000 euro. Dal 2011 scatta il pignoramento mensile di 1/5 dello stipendio, trasformando così la condanna ad una persecuzione a vita.<br />
Ieri come oggi lo stato ci vuole isolati, spaventati e senza memoria. Continuiamo a ricordare con rabbia e senza paura perché uniti vinciamo soli cadiamo.<br />
DA MILANO A NAPOLI<br />
DAX ODIA ANCORA</p>
<p>a partire dalle h 11.00: presentazione del libro “Interminabili disordini” con l’autore Alex Alesi che, tramite il racconto di un viaggio, ricostruisce la storia della sua vita e delle sue esperienze politiche.</p>
<p>Interverrà poi un compagno milanese<br />
dell&#8217;associaciazione Dax16Marzo2003.</p>
<p>h. 13:00: Pranzo sociale e a seguire trash dj-set:<br />
Trash Milano Djbrega SOSTIENI 130000!</p>
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			<wfw:commentRss>http://www.spaziodimassa.org/2012/03/01/120311-iniziativa-allo-spazio-di-massa-reloaded-ii-settimana-autorganizzata-in-memoria-di-dax-ucciso-perche-antifascista/feed/</wfw:commentRss>
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