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	<title>Spazio di Massa</title>
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	<description>Solo un altro sito  msack.org</description>
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		<title>BRAU LIBERA ED ACCESSIBILE PER TUTTI!!</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 22:07:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spaziodimassa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Libri antichi del 500’ patrimonio dell’umanità? No. Semplicemente vessillo da ostentare per presidi e rettori di turno ma di fatto parliamo di un patrimonio sottratto a chi di diritto e relegato all’abbandono e all’incuria ; testi antichi secoli chiusi in quella che doveva essere la biblioteca ma che è oggi un immenso spazio adibito a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.spaziodimassa.org/files/2012/02/111.jpg"><img src="https://www.spaziodimassa.org/files/2012/02/111.jpg" alt="" width="346" height="219" class="alignleft size-full wp-image-616" /></a></p>
<p>Libri antichi del 500’ patrimonio dell’umanità? No. Semplicemente vessillo da ostentare per presidi e rettori di turno ma di fatto parliamo di un patrimonio sottratto a chi di diritto e relegato all’abbandono e all’incuria ; testi antichi secoli chiusi in quella che doveva essere la biblioteca ma che è oggi un immenso spazio adibito a “deposito”, a cui, fino a pochi giorni fa, era impedito l’accesso agli studenti!</p>
<p>Come ormai molti sapranno sono circa dieci giorni che l’ex biblioteca della facoltà di Lettere e Filosofia di Porta di Massa è stato liberata, occupata e riaperta.</p>
<p>L’ennesimo spazio inutilizzato, da ormai 5 anni in uno stato di totale disuso ed abbandono, diventato deposito di libri inaccessibili , conservati, per altro, in condizioni pietose.</p>
<p>Un vecchio progetto , in realtà, prevedeva lo spostamento di una parte dei testi alla brau e il mantenimento di migliaia di testi nel complesso di S.Pietro Martire per la creazione di una facoltà didattica mai realmente avvenuta.</p>
<p>E dunque? E dunque ci siamo trovati di fronte a libri antichissimi , talvolta secoli, abbandonati nella migliore delle ipotesi su scaffali, o addirittura per terra, in balia di polvere e tarli.</p>
<p>Gli studenti hanno quindi ritenuto opportuno denunciare tale degrado, ed è così che oggi sono andati alla “Brau” ad informare tutti circa lo stato di cose e a rivendicare il recupero e il trasferimento immediato di suddetti libri nel nuovo polo bibliotecario.</p>
<p>E’ stata ribadita la necessità di un radicale cambiamento nella gestione dei luoghi di cultura, affinché questi siano effettivamente a misura degli studenti e non solo, poichè parlare di patrimonio culturale e di diritto alla cultura significa garantirne l’accesso a chiunque, studenti e non.</p>
<p>Pressioni sono state e saranno fatte circa l’incredibile orario di chiusura della Brau, circa l’assurda selezione che vede ammessi alla fruizione di tale servizio/diritto esclusivamente gli studenti, per altro nemmeno tutti ma solo gli iscritti alla Federico II;</p>
<p>Non ci ha meravigliato il solito rimpallo di responsabilità messo in atto dalla direttrice, responsabile della gestione vergognosa del nuovo polo bibliotecario!</p>
<p>Riteniamo inaccettabile lo stato in cui versano luoghi e beni di interesse collettivo.</p>
<p>Continueremo a riappropriarci di ciò che è nostro.</p>
<p>Continueremo a riaprire e riempire spazi che sistematicamente ci vengono sottratti .</p>
<p>Continueremo a pretendere che quei libri vengano spostati e resi fruibili a tutti e non solo agli studenti di lettere e filosofia o al massimo a quelli della federico secondo come già accade alla Brau.</p>
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		<title>Riprendiamoci i nostri diritti, Riappropriamoci dei nostri spazi, dei nostri libri e del nostro futuro!</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 09:04:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spaziodimassa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Volantini]]></category>

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		<description><![CDATA[Per leggere il testo cliccare sopra l&#8217;immagine. Pretendiamo che tutti i libri presenti nella biblioteca, occupata dagli studenti da due settimane(al primo piano di porta di massa), siano spostati alla Brau.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per leggere il testo cliccare sopra l&#8217;immagine. Pretendiamo che tutti i libri presenti nella biblioteca, occupata dagli studenti da due settimane(al primo piano di porta di massa), siano spostati alla Brau.</p>
<p><a href="https://www.spaziodimassa.org/files/2012/02/cicciomedda1.jpg"><img src="https://www.spaziodimassa.org/files/2012/02/cicciomedda1-210x300.jpg" alt="" width="310" height="400" class="alignleft size-medium wp-image-609" /></a></p>
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		<title>SPAZIO DI MASSA RELOADED! – Comunicato nuova occupazione in facoltà</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 11:40:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spaziodimassa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[“Le Monde est à Nous” Stamani decine di studenti che vivono lo “Spazio di Massa” hanno riaperto la biblioteca al primo piano della facoltà di lettere e filosofia del complesso S. Pietro Martire. Nel Novembre 2008, durante la Mobilitazione contro la Riforma Gelmini, il terzo piano dello stesso edificio è stato occupato da tutti quegli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Le Monde est à Nous”</p>
<p><a href="https://www.spaziodimassa.org/files/2012/01/le-monde-est-a-nous1.jpg"><img src="//www.spaziodimassa.org/files/2012/01/le-monde-est-a-nous1-300x163.jpg" alt="" width="300" height="163" class="alignleft size-medium wp-image-601" /></a></p>
<p>Stamani decine di studenti che vivono lo “Spazio di Massa” hanno riaperto la biblioteca al primo piano della facoltà di lettere e filosofia del complesso S. Pietro Martire. Nel Novembre 2008, durante la Mobilitazione contro la Riforma Gelmini, il terzo piano dello stesso edificio è stato occupato da tutti quegli studenti che considerano necessaria l’apertura di spazi che siano sottratti alle logiche produttivistiche dell’attuale sistema formativo. Aprire e autogestire un intero piano universitario abbandonato da 10 anni ha permesso un miglioramento delle condizioni di vita di centinaia di studenti. Uno spazio, un’alternativa costruita e voluta dagli studenti contro questa università-azienda e il sistema economico che la genera dove lo studio è condivisione e non accumulo di crediti e, tramite il confronto dialettico, si creano e si strutturano percorsi di lotta per la riappropriazione di tutti quei diritti fondamentali che sistematicamente ci vengono tolti. Uno spazio fisico per laboratori teatrali e per una web radio indipendente, Radio di Massa, che da’ voce agli studenti in lotta (e non solo) dalla mobilitazione del 2008 in poi. Nonostante ripetute sollecitazioni non si è mai deciso di dichiarare l’occupazione dello Spazio: così dal 2008 si è palesata, attraverso moltissimi tentativi, la volontà politica delle istituzioni accademiche di delegittimare il lavoro portato avanti dagli occupanti. Del resto è inevitabile il conflitto contro chi vorrebbe un’università di classe dove nessuno osa ribellarsi. Nessun attacco ci ha mai fermato: hanno tentato di toglierci internet, strumento di consultazione immediato e indispensabile anche per le trasmissioni della radio. Vari baroni e rappresentanti di turno hanno detto che quello Spazio era un arsenale d’armi e rappresentava un pericolo per chi lo frequentava. Abbiamo continuato i nostri percorsi e con l’inizio del 2012 abbiamo appreso la notizia di imminenti lavori allo spazio per la costruzione ( così dicono) di aule per portare il corso di laurea di “Scienze del servizio sociale”, ora al “Don Bosco” di calata Capodichino, nel nostro complesso di S.Pietro Martire; non entriamo volutamente nei tecnicismi del caso perchè non ci interessa individuare e sottolineare le pur numerose irregolarità presenti nel bando e nell’assegnazione dei lavori per il quinto e sesto livello (il piano dello spazio e quello inferiore).<br />
La possibilità che la condizione di centinaia di studenti di “Scienze del Servizio Sociale” possa migliorare con la creazione di aule all’interno del complesso di S. Pietro Martire è una priorità. Ci battiamo ogni giorno e portando avanti numerose vertenze affinché la nostra condizione migliori.<br />
Proprio per questo lasceremo che queste aule vengano costruite ma continueremo ad essere presenti per evitare che diventino delle asettiche aule studio dove impera la logica del segui-studia-fai l’esame. L’occupazione di un altro posto risponde solo e unicamente a delle riflessioni che gli occupanti dello spazio hanno fatto in questo periodo: la voglia di confrontarsi con studenti mai visti a causa della disgregazione delle sedi universitarie e la necessità di continuare ad aprire luoghi abbandonati o inutilizzati hanno portato a questa decisione. Del resto se risulta necessaria la creazione di aule-corso per gli studenti, andrebbero utilizzati tutti i luoghi ( e ne sono tanti) chiusi o abbandonati all’interno della nostra facoltà. Non ci stupisce che i fondi vengano utilizzati per ristrutturare gli unici ambienti realmente vissuti e organizzati dagli studenti e che ospitano un percorso politico di fortissima rottura con questo sistema: le istituzioni continuano a non considerare minimamente le scelte e i percorsi che gli studenti decidono di mettere in campo anche tramite la creazione di spazi occupati. Solo queste riflessioni ci hanno portato a considerare l’idea di lasciare lo spazio: nessun ricatto o strumentalizzazione ha influito o influirà mai sulle nostre scelte. L’università è il nostro laboratorio politico e, per questo motivo, non ascrivibile ad un posto specifico. Noi continueremo ad autogestire il 3 piano ( che è l’unico posto in questo momento accessibile in facoltà per poter studiare) per permettere in periodo di esami agli studenti di trovare un posto dove studiare e confrontarsi su una situazione generale che peggiora sempre di più. Pretendiamo che i lavori portino ad una creazione di spazi e aule destinati esclusivamente agli studenti. Le stesse istituzioni che si sono dimostrate sempre sorde alle nostre esigenze questa volta prendano atto della volontà di riaprire la biblioteca denunciando immediatamente l’occupazione del posto attrezzandolo con internet libero e accessibile a tutti, fondamentale per le innumerevoli trasmissioni radio che partiranno da qui a poco. Siamo pronti a resistere a qualsiasi temporeggiamento o eventuale ricatto si voglia mettere in campo rispetto alla nostra decisione: del resto è impensabile e privo di ogni logica additare la colpa di una eventuale mancata partenza dei lavori a chi ha ridato la vita ad un intero piano da anni abbandonato e ancora oggi dimostra che l’unico vero interesse è rivolto al miglioramento delle condizioni degli studenti.<br />
Siamo anche consapevoli che tocca a tutti gli studenti e a chiunque abbia contribuito alla crescita politica dello spazio continuare nel proprio lavoro incrementandolo con la creazione di nuovi percorsi laddove si prospettano mesi di fortissima conflittualità per riappropriarci di ciò che ci viene tolto sistematicamente. Anche questa volta facciamo sì che i nostri posti occupati diventino i luoghi in cui sviluppare dibattiti e discussioni su tutto ciò che ci riguarda l’università e non solo. Siamo davvero stanchi e arrabbiati: continuano a inventare menzogne a elaborare soluzione ad una crisi che non nasce all’improvviso ma è connaturata a questo sistema economico.<br />
L’ultimo attacco che stiamo subendo riguarda l’abolizione del valore legale di studio, che appone con maggior forza un processo di selezione di classe sempre più evidente connessa all’avanzamento del processo di aziendalizzazione. Individuato il sistema formativo come ambito di applicazione di strategie economiche europee, l’università diventa per l’azienda quel canale ideale attraverso il quale, con un potenziale immenso di forza lavoro, estrarre profitto praticamente a costo zero; scaricando i costi di formazione sull’università: Venerdì al consiglio dei ministri si è discusso dell’abolizione del valore legale del titolo di studio(” Primo: nei concorsi pubblici, soprattutto per i quadri dirigenziali, dovrebbe cadere il vincolo del tipo di laurea. Secondo: revisione del criterio legato al voto di laurea, che dovrebbe sparire come elemento di punteggio. Terzo: diverso accreditamento, cioè dell’apprezzamento,delle singole università, che smetteranno di essere di fatto tutte uguali.”). L’approvazione di questo ennesimo attacco all’università pubblica, uno dei più gravi degli ultimi anni, è stata posticipata.<br />
In questo tempo dobbiamo far sentire la nostra voce e la nostra rabbia. Tutti insieme ogni giorno sempre di più. Non lasceremo che i padroni continuino a darci un futuro di disoccupazione e sfruttamento.<br />
UN ABBRACCIO VA A TUTTI I NOSTRI COMPAGNI NO TAV ARRESTATI IN QUESTI GIORNI.</p>
<p>Non ci fermerà più nessuno perchè il nostro momento è ora.</p>
<p>www.spaziodimassaoccupato.org<br />
www.studentifedericosecondo.org</p>
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		<title>Dietro quelle barricate, in quei boschi, davanti a quelle recinzioni c’eravamo tutti! Al fianco degli arrestati!</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 15:20:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spaziodimassa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Segue il testo del comunicato in solidarietà ai compagni colpiti dalla repressione per la resistenza in Val Susa: Questa mattina, in tutta Italia, sono stati arrestati numerosi compagni che parteciparono alla battaglia del 3 luglio in Val di Susa, per difendere quei territori dalla speculazione e dalla barbarie del profitto. L’attacco portato avanti stamattina è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segue il testo del comunicato in solidarietà ai compagni colpiti dalla repressione per la resistenza in Val Susa:</p>
<p><a href="https://www.spaziodimassa.org/files/2012/01/notavstriscionearresti.jpg"><img src="https://www.spaziodimassa.org/files/2012/01/notavstriscionearresti-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-597" /></a>Questa mattina, in tutta Italia, sono stati arrestati numerosi compagni che parteciparono alla battaglia del 3 luglio in Val di Susa, per difendere quei territori dalla speculazione e dalla barbarie del profitto.</p>
<p>L’attacco portato avanti stamattina è ancor più grave perchè prova a tagliare le gambe alla fitta rete di solidarietà che si è creata in Italia, colpendo compagni sia della Valle che del resto del paese, mirando così, come sempre più spesso accade, attraverso media e giornali ad etichettare chi ha partecipato alla lotta con la solita retorica del “black bloc infiltrato”, cercando così di attaccare un reale movimento di resistenza popolare. Dove non sono bastati i manganelli, i lacrimogeni e lo sporco ruolo di giornali, media e politici, subentrano in aiuto denunce e carcere. L’esperienza No Tav è stata ed è da esempio per chiunque decida di difendere la propria vita dall’attacco dei soprusi della logica del profitto, che sia nei confronti del proprio lavoro o del proprio territorio violentato da grandi opere, discariche o inceneritori.</p>
<p>Il movimento No Tav vive da più di vent’anni nonostante sia costantemente sotto attacco da parte dello Stato, un movimento che vede una reale partecipazione dal basso e che riesce a sperimentare nuove forme di conflitto senza scadere in velleità dimostrative da prima pagina.</p>
<p>La lotta in Val di Susa, i dibattiti e i ragionamenti che si portano avanti in maniera univoca da tutto il movimento, hanno ben riconosciuto le responsabilità di questo sistema economico nei confronti di leggi, decreti e manovre come il “Cresci Italia” o appunto la TAV, volte a difendere gli interessi di imprenditori e padroni, gettando nella disperazione la maggioranza della popolazione.</p>
<p>La nostra risposta è sempre la stessa: continueremo a lottare e resistere nei nostri territori, per una società senza devastazione e sfruttamento. La repressione non ci fermerà!</p>
<p>Solidarietà ai compagni arrestati, lottiamo uniti contro gli oppressori!</p>
<p>A SARA’ DURA!</p>
<p>LOLLONE E MAURIZIO LIBERI! LIBERI TUTTI!</p>
<p>ZETA Napoli</p>
<p>www.zetanapoli.org</p>
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		<title>LO SPAZIO DI MASSA E&#8217; OVUNQUE&#8230;.OGNI SPAZIO VUOTO SARA&#8217; OCCUPATO!!</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 11:18:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spaziodimassa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Non ci stupisce che anche questa volta le istituzioni accademiche si siano dimostrate cieche destinando fondi nell&#8217;unico piano della facoltà che vive e discute di tutte quelle contraddizioni che ci investono e ci riguardano giorno per giorno. Non ci stupiamo ma sopratutto non cederemo ad alcun ricatto&#8230;vivere l&#8217;università significa autogestire i propri posti arricchendoli di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ci stupisce che anche questa volta le istituzioni accademiche si siano dimostrate cieche destinando fondi nell&#8217;unico piano della facoltà che vive e discute di tutte quelle contraddizioni che ci investono e ci riguardano giorno per giorno.<br />
Non ci stupiamo ma sopratutto non cederemo ad alcun ricatto&#8230;vivere l&#8217;università significa autogestire i propri posti arricchendoli di tutti quei percorsi che nascono da analisi condivise e discusse&#8230;.<br />
GUAI A CHI CI TOCCA!!!GIU&#8217; LE MANI DALLO SPAZIO DI MASSA!!</p>
<p><a href="http://www.spaziodimassa.org/files/2012/01/401377_353801514630511_100000019951060_1457993_1890450539_n3.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-588" src="http://www.spaziodimassa.org/files/2012/01/401377_353801514630511_100000019951060_1457993_1890450539_n3-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
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		</item>
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		<title>GIU LE MANI DAGLI SPAZI OCCUPATI!!!!</title>
		<link>http://www.spaziodimassa.org/2012/01/23/569/</link>
		<comments>http://www.spaziodimassa.org/2012/01/23/569/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 16:03:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spaziodimassa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Volantini]]></category>

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		<description><![CDATA[LO SPAZIO DI MASSA NON SI TOCCA!! “MIRANO ALLE NOSTRE GAMBE QUANDO ABBIAMO GIA’ IMPARATO A VOLARE !” Guardandoci attorno, all&#8217;interno delle nostra facoltà, sempre più spesso ci rendiamo conto di come, a fronte di una generale concezione dell&#8217;università come luogo di conoscenza, confronto, condivisione dei saperi e di elaborazione di una coscienza critica, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LO SPAZIO DI MASSA NON SI TOCCA!!<br />
“MIRANO ALLE NOSTRE GAMBE QUANDO ABBIAMO GIA’ IMPARATO A VOLARE !”<br />
<a href="http://www.spaziodimassa.org/files/2012/01/rfcnm1.png"><img class="aligncenter  wp-image-573" src="http://www.spaziodimassa.org/files/2012/01/rfcnm1-300x64.png" alt="" width="467" height="99" /></a></p>
<p>Guardandoci attorno, all&#8217;interno delle nostra facoltà, sempre più spesso ci<br />
rendiamo conto di come, a fronte di una generale concezione dell&#8217;università come<br />
luogo di conoscenza, confronto, condivisione dei saperi e di elaborazione di una<br />
coscienza critica, la realtà sia quella di università ridotte a poco più di semplici<br />
&#8220;esamifici&#8221; in piena sintonia con l&#8217;imperante logica aziendalistica e di classe del<br />
&#8220;segui-studia-fai l&#8217;esame” che pochi studenti possono permettersi di seguire.<br />
Da questo stato di cose sorge la necessità e l&#8217;esigenza di creare e riappropriarsi di<br />
spazi che siano realmente degli studenti nei quali sviluppare analisi critiche<br />
dell&#8217;attuale società e del conseguente sistema formativo-universitario e, al<br />
contempo, sperimentare e mettere in pratica concrete forme di autogestione e<br />
autorganizzazione che siano funzionali alla realizzazione di un’università<br />
realmente alternativa.<br />
Tali esigenze di confronto e sperimentazione hanno trovato e trovano<br />
costantemente la propria realizzazione all&#8217;interno dello Spazio di Massa Occupato,<br />
prima luogo inutilizzato come tanti altri nelle facoltà e oggi uno spazio degli<br />
studenti.<br />
3 anni di lotte studentesche hanno dato vita a percorsi di riappropriazione che<br />
propongono dal basso un modello diverso di università sviluppando un lavoro<br />
politico e sociale che ha portato alla creazione di una Palestra e di un Teatro<br />
popolare autogestito, di una regia per Radio di Massa, voce delle lotte<br />
studentesche e non solo, e che ha dato la possibilità agli studenti di uscire al di<br />
fuori della logiche del sistema formativo italiano, affiancando allo studio<br />
accademico la condivisione dei saperi, il confronto critico, la sperimentazione e la<br />
partecipazione politica attiva.<br />
A conti fatti lo Spazio di Massa è l&#8217;unico luogo che abbia realmente tentato di dare<br />
una risposta alle esigenze degli studenti di questa Facoltà, in un periodo di crisi<br />
per l&#8217;Università pubblica, affacciandosi anche alla realtà metropolitana, aprendosi<br />
alla collaborazione con compagnie teatrali, workshop di arti di strada e con tutti gli<br />
studenti interessati ad esprimersi ed a portare una voce di critica reale all&#8217;attuale<br />
sistema economico. Insomma una università diversa, aperta alla città e<br />
accessibile a tutti che ha vissuto anche di diversi momenti di apertura serale per<br />
permettere anche agli studenti lavoratori di vivere l&#8217;università<br />
Nonostante lo Spazio di Massa Occupato rappresenti una realtà attiva e<br />
riconosciuta, tanto sul piano universitario quanto su quello cittadino, si trova<br />
oggi ad affrontare l&#8217;ennesimo attacco delle istituzioni universitarie, un attacco<br />
che, diversamente da quelli che lo hanno preceduto, viene oggi celato dietro la<br />
falsa e pretestuosa retorica della &#8220;riqualificazione&#8221;!<br />
Dovendosi trovare a gestire un finanziamento europeo di circa 600.000 euro,<br />
destinato alla “Ristrutturazione” e alla “Riqualificazione” di alcune aree della<br />
Facoltà, indovinate un po’ quale geniale destinazione è stata individuata dalle<br />
illuminate istituzioni accademiche ? Lo Spazio di Massa Occupato,<br />
naturalmente.<br />
Le istituzioni non avendo mai denunciato alle autorità &#8220;competenti&#8221;<br />
l&#8217;occupazione dello Spazio di Massa hanno lasciato aperta la porta ad eventuali<br />
appalti e quindi finanziamenti per riqualificare un luogo che di certo non<br />
necessita di alcuna riqualificazione.<br />
Questo risulta quindi essere un palese e subdolo attacco agli studenti e al<br />
lavoro politico portato avanti da quest&#8217;ultimi nello Spazio di Massa Occupato,<br />
tanto più che sono innumerevoli le aule e gli spazi in stato di assoluto<br />
abbandono e degrado, talvolta resi addirittura inaccessibili agli studenti da grate,<br />
cancelli e sbarre!<br />
Oggi, come sempre, non indietreggeremo davanti ai ricatti ed alle intimidazioni<br />
istituzionali ! Giù le mani dagli spazi degli studenti, Giù le mani dallo Spazio di<br />
Massa. Ora più che mai!<br />
Università agli studenti!<br />
GIÙ LE MANI DALLO SPAZIO!</p>
<p>STUDENTI FEDERICO II<br />
Radio Di Massa<br />
www.studentifedericosecondo.org<br />
www.radiodimassa.tk</p>
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		<title>ASSEMBLEA DI FACOLTA SUGLI APPELLI. MERCOLEDI ORE 13 AULA PIOVANI</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 08:05:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spaziodimassa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Volantini]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando a parlare sono i fatti&#8230; Non è di noi stessi che dobbiamo compiacerci, bensì di un percorso che, al di là delle strumentalizzazioni dei vari rappresentanti di turno, inizia a dare i suoi frutti!&#124; La mobilitazione per gli appelli va avanti ed ora più che mai è necessario proseguire in un percorso che, seppur [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando a parlare sono i fatti&#8230;</p>
<p>Non è di noi stessi che dobbiamo compiacerci, bensì di un percorso che, al di là delle strumentalizzazioni dei vari rappresentanti di turno, inizia a dare i suoi frutti!|</p>
<p>La mobilitazione per gli  appelli va avanti ed ora più che mai è necessario proseguire in un percorso che, seppur parziale, rappresenta un primo piccolo passo verso la riappropriazione di noi stessi, dei nostri spazi, dei nostri tempi: dei tempi di chi è costretto ogni giorno a lavorare per pagarsi tasse universitarie ed un affitto (RIGOROSAMENTE A NERO) diventati ormai impossibili da sostenere!</p>
<p>Siamo consapevoli che la conquista di più appelli rappresenta una goccia nell&#8217;oceano e che è sempre più pressante l&#8217;esigenza di allargare il ragionamento al fine di individuare e colpire le molteplici contraddizioni che governano un sistema formativo che da un lato strizza l&#8217;occhio ai privilegiati e dall&#8217;altro taglia le gambe a chi privilegi non ne a mai avuti (per non parlare dei diritti più basilari).</p>
<p>Ci giunge notizia della formazione di una commissione che prenderà in esame le varie proposte in riferimento al riordino della didattica al fine di dilatare i tempi concedendo più appelli. Se da un lato possiamo prenderci il merito di aver posto la questione attraverso un percorso di lotta dall&#8217;altro non possiamo certo fermarci qui!</p>
<p>Riteniamo poi che il riordino della didattica sia questione da discutere necessariamente con l&#8217;intera componente studentesca e che quindi una discussione così importante non possa assolutamente delegarsi a qualche rappresentante e qualche barone!</p>
<p>E&#8217; per questo che il nostro percorso continua a dispetto di organi, forma e formalità nelle quali vorrebbero imbrigliarci.</p>
<p>Che la commissione sia pubblica, e che si limiti ad organizzare tecnicamente una necessità ormai acclarata! Basta discussioni nel merito! Chi vive le contraddizioni di quest&#8217;infame sistema formativo s&#8217;è già espresso: vogliamo più appelli! E ce li prenderemo!</p>
<p>Mercoledi ore 13 AULA PIOVANI. Facoltà di lettere e filosofia via porta di massa.</p>
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		<title>Per il ripristino delle sessioni straordinarie DOCUMENTO APPELLI</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 00:44:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spaziodimassa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco il documento in formato .pdf PER IL RIPRISTINO DELLE SESSIONI]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco il documento in formato .pdf</p>
<p><a href='https://www.spaziodimassa.org/files/2011/11/PER-IL-RIPRISTINO-DELLE-SESSIONI2.pdf'>PER IL RIPRISTINO DELLE SESSIONI</a></p>
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		<title>Appelli: la lotta è appena iniziata</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 18:13:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spaziodimassa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 24 novembre, gli studenti di lettere e filosofia dell&#8217;assemblea permanente per gli appelli, hanno fatto irruzione al consiglio di facoltà che si teneva quel giorno alle 15, per presentare il documento prodotto dall&#8217;assemblea, che avanza la proposta chiara del ripristino delle sessioni straordinarie di aprile e novembre per il nuovissimo ordinamento. Il documento contiene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì 24 novembre, gli studenti di lettere e filosofia dell&#8217;assemblea permanente per gli appelli, hanno fatto irruzione al consiglio di facoltà che si teneva quel giorno alle 15, per presentare il documento prodotto dall&#8217;assemblea, che avanza la proposta chiara del ripristino delle sessioni straordinarie di aprile e novembre per il nuovissimo ordinamento.<br />
Il documento contiene i risultati dell&#8217;inchiesta sui tempi distribuita in questi mesi agli studenti, presenta una proposta tecnica attuabile materialmente in tempi brevi e riassume il ragionamento sviluppato nelle assemblee settimanali per gli appelli sulla questione dei tempi della didattica soprattutto in relazione alle condizioni degli studenti lavoratori, i più colpiti da un&#8217;impostazione della didattica che si sviluppa in tempi stretti e non offrono alcuna libertà di gestione allo studente, costretto a &#8220;rincorrere&#8221; gli orari delle lezioni e le date degli esami, con l&#8217;unica alternativa di diventare fuoricorso.<br />
Rimandiamo alla lettura del documento scaricabile qui in formato pdf.<br />
<a href='https://www.spaziodimassa.org/files/2011/11/PER-IL-RIPRISTINO-DELLE-SESSIONI2.pdf'>PER IL RIPRISTINO DELLE SESSIONI</a></p>
<p>Per lottare per un miglioramento delle condizioni degli studenti, è fondamentale partire da una critica completa al sistema formativo europeo per come è concepito, sempre più elitario e classista, volto allo sfruttamento degli studenti &#8220;manodopera&#8221; in un mercato del lavoro sempre più instabile e precario, senza offrire alcun incentivo alla crescita della capacità critica e di &#8220;contatto&#8221; con la nostra realtà sociale, culturale ed economica, relegandoci piuttosto in un eterno medioevo di nozioni sterili.</p>
<p>Sulla questione appelli si formerà una commissione tecnica (arriva un po&#8217; in ritardo..) composta da rappresentanti degli studenti e professori che dovrà occuparsi dell&#8217;applicazione concreta della proposta.<br />
Ricordiamo a questi signori che c&#8217;è una nutrita parte del corpo studentesco non disposta ad aspettaare lunghi tempi burocratici per vedere ripristinate le sessioni straordinarie, dopo anni di silenzio in merito.<br />
Anche perchè il lavoro svolto dall&#8217;assemblea potrebbe aver svolto il grosso di cui avrebbe dovuto ragionare la commissione tecnica.  Quindi i tempi permetterebbero di ripristinare le sessioni già dal prossimo aprile.</p>
<p>La lotta è appena cominciata.<br />
L&#8217;assemblea pubblica permanente per gli appelli continua a riunirsi tutti i mercoledì alle 13 allo Spazio Di Massa Occupato.</p>
<p>Contro l&#8217;università europea<br />
difendiamo i nostri diritti<br />
lottiamo per le nostre necessità</p>
<p><strong>+ APPELLI<br />
- TASSE</strong></p>
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		<title>TANTI AUGURI A TE!</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 17:15:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spaziodimassa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;arco delle ultime due settimane di novembre, si susseguiranno una serie di iniziative all&#8217;interno delle diverse aule occupate della Federico II, tutte nate, a eccezione della a12 di via Marina, durante la mobilitazione studentesca del 2008. Queste aule sono luoghi dove da sempre si sviluppano dibattiti e discussioni riguardo l&#8217;università, ma non solo. Tutte le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;arco delle ultime due settimane di novembre, si susseguiranno una serie di iniziative all&#8217;interno delle diverse aule occupate della Federico II,  tutte nate, a eccezione della a12 di via Marina, durante la mobilitazione studentesca del 2008. Queste aule sono luoghi dove da sempre si sviluppano dibattiti e discussioni riguardo l&#8217;università, ma non solo.<br />
Tutte le  iniziative giornaliere  raccolgono e condensano in sé tutto il lavoro politico che gli studenti portano avanti giorno per giorno nelle diverse facoltà di questo ateneo e non solo ( anche gli studenti della sun prepareranno un&#8217;iniziativa sulla sanità in quei giorni).<br />
 Il 23 novembre allo Spazio di Massa occupato, nella facoltà di Lettere e Filosofia, si susseguiranno diversi momenti nell&#8217;arco del giorno: un contest artistico per ridipingere le mura dello spazio, un pranzo sociale, spettacoli teatrali, proiezioni  sulla  questione appelli e spazi inutilizzati, arrivando a toccare e ridiscutere assieme quella che è stata la giornata del 15 Ottobre.  Sarà una giornata in cui dare espressione a tutte quelle attività che giorno dopo giorno caratterizzano questo spazio: ne sarà esempio lo spettacolo del “delirio creativo”, un esperimento teatrale d&#8217;improvvisazione che si tiene una volta a settimana nella palestra popolare Angela Davis; non solo, anche lo spettacolo “il salto” (sulla questione carceraria), che in queste settimane è ospitato da numerosi teatri della città, ha vissuto la sua costruzione anche attraverso questo spazio. Queste esperienze vanno di pari passo a quello che è il percorso politico portato avanti all&#8217;interno dello spazio, sono anzi espressione di questo stesso percorso. Questioni poi, apparentemente più vertenziali, come quelle riguardanti gli appelli e gli spazi inutilizzati, trovano piena espressione in un quadro quanto più generalizzante e includente, che è quello della riappropriazione dei nostri diritti; quadro che emergerà proprio dal contatto di questi “diversi” contenuti nella giornata del 23. </p>
<p>“chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso!”</p>
<p>ore 10:00 e per tutto il giorno<br />
Contest di Writing &amp; Proiezioni </p>
<p>ore 13:00  Pranzo Socialeore </p>
<p>ore 14:00 Spettacolo di Giocoleria</p>
<p>ore 15:00 Spettacoli Teatrali:<br />
Il Salto<br />
di Alessandra Suni<br />
a seguire ..<br />
Delirio Creativo</p>
<p>ore 16:30 Concerto:<br />
Peppe Taranto<br />
Zampanò Forti<br />
Vincenzo Ippolito</p>
<p>The Rivati<br />
in formazione acustica blues</p>
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