UNA SERA IN FACOLTA?? MUSICA LIVE, PROIEZIONI, INFOPOINT, CENA SOCIALE, TEATRO E GIOCOLERIA….10 GIUGNO DALLE 18 E 30 NELLA FACOLTA’ DI LETTERE

In vista del referendum che si terrà fra il 12 e 13 giugno e con l’avvicinarsi della chiusura dell’anno accademico, abbiamo sentito l’esigenza da un lato di dare la dovuta centralità al referendum, dando un unico SI alle quattro proposte referendarie, dall’altro di ribadire ancora una volta la linea politica che quest’anno è venuta a definirsi e sostanziarsi. L’esigenza nasce dalla convinzione che la costruzione di un lavoro politico all’università non possa prescindere in alcun modo da quei percorsi di lotta che nascono dalle contraddizioni che viviamo sulla nostra pelle e che riguardano l’università come la città nelle sue specificità. Così come detto durante la costruzione del corteo del 12, in cui si è riusciti ad esprimere univocamente la propria indignazione e la volontà di mettersi in gioco in prima persona, è fondamentale assumere una visione d’insieme che tenda a far emergere le linee di continuità fra quelli che sembrano essere “ambiti” differenti. La giornata del 10 racchiuderà, passando per mangiate, bevute e musica, proprio questo elemento di continuità sia rispetto a ciò che si andrà ad affrontare sia rispetto alle realtà che vi parteciperanno. Ci sarà la possibilità di consultare degli infopoint dove si potranno trovare documenti più specifici, discutere dei materiali proposti, saranno esposte delle mostre, si potranno visualizzare una serie di video, tutto questo all’interno di un percorso che coprirà tutto il chiostro della facoltà.
Università e movimento studentesco, antifascismo e repressione sono gli elementi centrali assieme al referendum. Sono le nostre lotte, le nostre pratiche ad essere sottoposte ad un continuo attacco repressivo. Ricordiamo ciò che da poco è accaduto a Firenze: giovani studenti che per il solo fatto di fare attività politica e di essere stati determinanti nel movimento studentesco fiorentino, sono stati sottoposti a perquisizioni, arresti, indagini e alle più svariate denunce.
Noi non ci sentiamo solo studenti. Siamo lavoratori, siamo cittadini che vivono le proprie contraddizioni e sentono l’esigenza di intervenire, di confrontarsi e di costruire nuovi percorsi di lotta… collettivi universitari, comitati di quartiere, radio indipendenti, nascono con questo obiettivo e con questa consapevolezza. Di qui segue la scelta di presentare l’iniziativa nel chiostro di lettere ad un orario “insolito”, proprio per dimostrare quanto per noi sia essenziale concretizzare il concetto di riappropriazione dei nostri spazi.
L’ università non può essere concepita esclusivamente come luogo dove dare esami e seguire corsi, dovrebbe essere invece luogo di confronto e crescita, dove attraverso un impegno costante e collettivo si possano individuare e combattere le contraddizioni che caratterizzano l’università come la città. Un luogo che possa realmente dare spazio agli studenti, che possa essere vissuto come spazio di socializzazione e crescita collettiva, partendo dallo studio ma condividendo momenti diversi: concerti, spettacoli, dibattiti, assemblee.
Riappropriamoci dei nostri spazi, lottiamo per I nostri diritti, per la nostra crescita e per il nostro futuro!!
L’iniziativa è di “chiusura” ma soprattutto di rilancio…
Noi abbiamo fatto la nostra scelta ora spetta a voi!

Quattro SI al referendum… un unico si alla LOTTA!

Verso il Corteo Nazionale contro la repressione a l’Aquila. 18 giungno 2011

Categorie: Eventi, Senza categoria

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